A Ferrara il Museo di Storia Naturale fra esposizione, didattica e percorsi virtuali

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Inaugurato il 26 maggio del 1872, il Museo di Storia Naturale di Ferrara è il primo polo museale naturalistico dell’Emilia Romagna ad essere cresciuto grazie ad un modello di integrazione fra le aree espositive e i centri didattici e di documentazione.

Fortemente radicato nel tessuto territoriale, e legato alla storia di Ferrara, il museo consente al visitatore di apprezzare da vicino un percorso estremamente interessante, diviso equamente fra geologia e zoologia, paleontologia e temi ambientali attuali.

Il museo può contare su un patrimonio considerevole, raccolto grazie anche alle tante donazioni che nell’Ottocento un gruppo di cittadini ferraresi scelse di dirottare verso questa nuova struttura.

Per lo più si tratta di abitanti di Ferrara che risiedevano in altri continenti, oppure avevano raccolto materiale in occasione di viaggi fatti in Africa, in Asia e nelle Americhe. Grazie al supporto iniziale di queste persone il museo si è arricchito di collezioni zoologiche, che rappresentano praticamente tutte le grandi regioni zoogeografiche, in cui è suddivisa la fauna mondiale. Un esempio su tutti è rappresentato dal grande Orso polare, una dimostrazione lungimirante della storia di queste raccolte.

Nel percorso di crescita il museo si è arricchito di nuovi esemplari, come dimostra soprattutto l’evoluzione di questi ultimi decenni.

Ecco cosa poter ammirare all’interno del museo

Punto focale è la collezione di uccelli, che fra le raccolte presenta il maggior numero di nuovi esemplari, provenienti praticamente da ogni zona del pianeta, dal prezioso valore scientifico, didattico ed estetico.

Chi si avventura alla scoperta dell’esposizione passa in rassegna animali appartenenti alla classe dei mammiferi, dei rettili, degli anfibi, dei pesci, degli invertebrati e degli insetti.

Il patrimonio presente consente di avere una copertura globale in rami quale quello delle scienze naturali così come in quello della zoologia e dell’entomologia.

Particolarmente interessante risulta l’area espositiva dedicata all’Ambiente Terra.

Chi si accinge a visitare la struttura può utilizzare apposite schede descrittive delle sale, realizzate in un formato idoneo alla lettura con dispositivi mobili.

A suscitare l’attenzione dei visitatori è anche la ricca biblioteca a tema, a supporto della quale è fruibile ai visitatori la sala lettura, e l’interessante sezione didattica.

Il museo ha sviluppato negli anni un’area dedicata alla ricerca scientifica e alla divulgazione, inoltre dal 2016 il polo è partner del progetto che Google Cultural Institute ha dedicato ai musei di storia naturale del mondo. Il progetto conosciuto con il nome di “Google Arts & Culture” è anche disponibile sui dispositivi elettronici, smartphone e tablet in testa, grazie alla messa a punto di una app che porta lo stesso nome.

Non vi resta che andare a Ferrara e immergervi nella storia naturale!

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